{"id":36219,"date":"2024-06-02T13:29:09","date_gmt":"2024-06-02T13:29:09","guid":{"rendered":"https:\/\/filef.info\/?p=36219"},"modified":"2024-07-18T13:32:37","modified_gmt":"2024-07-18T13:32:37","slug":"elezioni-ue-cgil-marra-fermare-il-vento-della-nuova-austerita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2024\/06\/02\/elezioni-ue-cgil-marra-fermare-il-vento-della-nuova-austerita\/","title":{"rendered":"Elezioni Ue\/CGIL\/Marra: Fermare il vento della nuova austerit\u00e0"},"content":{"rendered":"<div class=\"article-lead\">\n<blockquote><p><strong>La <em>governance<\/em> \u00e8 tema centrale nel voto per il Parlamento Ue. Salvatore Marra, Cgil: \u201cDobbiamo difendere il modello sociale europeo, il mondo ce lo invidia\u201d<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n<div id=\"article-body\" class=\"article-body\">\n<blockquote><p>Lo scorso 26 aprile il modello sociale europeo ha preso un pugno in faccia. Il Parlamento Ue, in uno dei suoi ultimi atti rilevanti prima della fine della legislatura, ha approvato il nuovo <strong>Patto di stabilit\u00e0 e crescita<\/strong> aprendo le porte a un rinnovato regime di austerit\u00e0.<\/p><\/blockquote>\n<p>Come <a href=\"https:\/\/www.collettiva.it\/copertine\/economia\/stabilita-un-patto-che-danneggia-il-lavoro-knwow16p\">ha spiegato a Collettiva Stefano Palmieri<\/a>, dell\u2019area Politiche europee e internazionali della Cgil, si \u00e8 trattato di \u201cuna vera e propria <strong>Controriforma<\/strong>. Si ritorna infatti a un approccio intergovernativo nel quale la Commissione non assume pi\u00f9 il ruolo di partner degli Stati membri e insieme a loro decide un percorso di rientro dal debito, ma diventa un cane da guardia. Questo perch\u00e9 il Consiglio ha reintrodotto dei<strong> parametri numerici <\/strong>e quindi la Commissione deve farli rispettare ai singoli Stati\u201d.<\/p>\n<p>Con le nuove regole <a href=\"https:\/\/www.collettiva.it\/copertine\/internazionale\/nuove-regole-ue-sanita-e-scuole-a-rischio-fyk8yamr\">sono a rischio sanit\u00e0 pubblica, scuole pubbliche<\/a>, politiche di sostegno al lavoro e al reddito: tutte le aree chiave di quella che definiamo \u201cEuropa sociale\u201d. Il provvedimento, denuncia una lettera firmata da 12 leader sindacali tra cui Maurizio Landini, \u201cimporr\u00e0 agli Stati membri di ridurre rapidamente i loro debiti secondo <strong>modalit\u00e0 economicamente e socialmente insostenibili<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Sulla base di rielaborazioni fatte dalla confederazione europea dei sindacati (Ces), \u201cl\u2019aggiustamento fiscale annuale per gli Stati membri fa s\u00ec che dovranno tagliare bilanci di oltre 100 miliardi di euro nei prossimi 4 anni\u201d.<\/p>\n<p>Fermare il vento della nuova austerit\u00e0 \u00e8 uno dei temi chiave delle prossime elezioni per il Parlamento europeo. Proprio <a href=\"https:\/\/www.etuc.org\/en\/ManifestoEUelections24\">la Ces ne parla nel suo <\/a><a href=\"https:\/\/www.etuc.org\/en\/ManifestoEUelections24\"><em>Manifesto <\/em><\/a><a href=\"https:\/\/www.etuc.org\/en\/ManifestoEUelections24\">elettorale<\/a> (del quale <em>Collettiva <\/em>ha scritto la scorsa settimana). Per l\u2019esattezza al punto 5, che citiamo per esteso:<\/p>\n<div class=\"ad-container dsk-article-ad-container\">\n<div id=\"43\" class=\"jsx-102145132 ad-container ad-position \" data-adv-position=\"DSK_ARTICLE_MR3\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><strong>Respingere le politiche di austerit\u00e0 \u2013 un\u2019economia per le persone e il pianeta <\/strong><\/p>\n<blockquote><p>\u201cRespingere il ritorno alle politiche di austerit\u00e0 e promuovere un nuovo modello economico incentrato sull\u2019economia reale, sulla creazione di posti di lavoro, sul lavoro dignitoso e sulla ridistribuzione attraverso una tassazione equa e progressiva. Garantire una revisione delle regole di governance economica che ponga fine al Fiscal Compact dell\u2019Ue e la riforma del Patto di stabilit\u00e0 e crescita per allinearlo al raggiungimento dei diritti contenuti nel Pilastro europeo dei diritti sociali. Fornire agli Stati membri il margine di manovra necessario per finanziare gli investimenti per una doppia transizione equa. Attuare una capacit\u00e0 fiscale per gli investimenti nuova, un fondo di sovranit\u00e0 Ue per una giusta transizione socioeconomica e per i beni comuni, senza che nessuno venga lasciato indietro e per nessuna ragione. Regolamentare i mercati finanziari, energetici, delle materie prime e alimentari e contrastare la speculazione. Combattere l\u2019evasione e l\u2019elusione fiscale e garantire che i profitti eccessivi siano tassati\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>\u201cL\u2019obiettivo del sindacato europeo e della Cgil \u2013 ci spiega <strong>Salvatore Marra<\/strong>, coordinatore dell\u2019Area politiche internazionali Cgil \u2013 \u00e8 proteggere, promuovere e rafforzare il cosiddetto modello sociale europeo, che \u00e8 riconosciuto a livello mondiale. Ancora oggi l\u2019Europa attrae coloro che cercano asilo, protezione e migliori condizioni di vita e di lavoro, perch\u00e9 abbiamo un modello sociale forte e riconosciuto, nonostante tutto\u201d.<\/p>\n<p>Questo modello \u201coffre sostegno e non lascia le persone sole quando si ammalano\u201d, prosegue Marra, ma \u201cper sostenerlo e rafforzarlo occorrono <strong>due prerequisiti<\/strong>. Il primo \u00e8 <strong>finanziario<\/strong>, cio\u00e8 quanto si investe. Il secondo \u00e8 l\u2019esistenza di<strong> istituzioni democratiche<\/strong> che permettano di proteggerlo e promuoverlo. Da questo punto di vista le conclusioni della <strong>Conferenza sul futuro dell\u2019Europa<\/strong> sono state un risultato importante. Hanno offerto chiare indicazioni su come riformare le istituzioni europee per renderle la casa democratica di tutti i cittadini\u201d.<\/p>\n<p>Tornando al piano economico e finanziario (<em>quanti soldi possono essere investiti per rendere il sistema sociale pi\u00f9 forte?<\/em>), col voto sul nuovo Patto di stabilit\u00e0 e crescita \u201cabbiamo incontrato una battuta d\u2019arresto \u2013 ammette Marra -. Per questo <strong>il movimento sindacale \u00e8 contrario alla riforma della governance europea<\/strong>. La Cgil ha chiesto a tutti i parlamentari europei, inclusi quelli italiani, di votare contro. Tuttavia la riforma \u00e8 passata, e dovremo continuare a lottare denunciando i tagli che verranno fatti nei prossimi mesi. Chiederemo al prossimo Parlamento di continuare a discutere della riforma della governance, poich\u00e9 pensiamo che sar\u00e0 pagata ancora una volta dai cittadini\u201d.<\/p>\n<p>La legislatura non si \u00e8 chiusa bene. \u201c<strong>Due voti al Parlamento europeo ci preoccupano molto<\/strong> \u2013 prosegue il dirigente della Cgil nazionale -. Non solo quello sulla governance, ma anche <strong>il patto sociale sulla migrazione<\/strong>, che riflette un\u2019Europa chiusa e autoreferenziale\u201d. Questi due provvedimenti, ragiona Marra, sono passati perch\u00e9 \u201csi \u00e8 diffusa l\u2019idea che presto avremo un Parlamento pi\u00f9 orientato a destra, e che quindi era meglio mettere al sicuro le due riforme ora piuttosto che rischiare di peggiorare le cose in futuro. Questa \u00e8 stata la logica che ha spinto anche il Partito socialista, sebbene non esplicitamente dichiarata e nonostante le fratture interne. \u00c8 una logica che non ci convince affatto, e temiamo che possa portare a un rafforzamento dell\u2019estrema destra nelle prossime elezioni\u201d.<\/p>\n<p>Ma la partita non \u00e8 persa. Molto dipende da come andr\u00e0 <strong>il voto del 6-9 giugno<\/strong>, da quale Parlamento ne uscir\u00e0. Il pugno del quale scrivevamo sopra potrebbe anche essere restituito al mittente. Bisogna votare per un\u2019Europa sociale.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE<\/strong>: https:\/\/www.collettiva.it\/copertine\/internazionale\/fermare-il-vento-della-nuova-austerita-v74ax0wg<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La governance \u00e8 tema centrale nel voto per il Parlamento Ue. 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