{"id":36371,"date":"2024-09-20T21:18:22","date_gmt":"2024-09-20T21:18:22","guid":{"rendered":"https:\/\/filef.info\/?p=36371"},"modified":"2024-09-20T21:18:22","modified_gmt":"2024-09-20T21:18:22","slug":"figlie-e-figli-ditalia-perche-va-sostenuto-il-referendum-sulla-cittadinanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2024\/09\/20\/figlie-e-figli-ditalia-perche-va-sostenuto-il-referendum-sulla-cittadinanza\/","title":{"rendered":"FIGLIE E FIGLI D\u2019ITALIA. PERCHE\u2019 VA SOSTENUTO IL REFERENDUM SULLA CITTADINANZA"},"content":{"rendered":"<h2>TEMPI PIU\u2019 VELOCI PER DIVENTARE ITALIANI. UNA RIFORMA NECESSARIA<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<h3>Mentre la natalit\u00e0 crolla e la popolazione invecchia, milioni di stranieri che vivono legalmente e sono radicati nel nostro paese vengono privati dei diritti politici da una legge vecchia e ingiusta. Cambiarla \u00e8 l\u2019obiettivo della campagna referendaria per portare da 10 a 5 gli anni di residenza necessari per chiedere la cittadinanza italiana e poterla trasmettere anche ai figli minori. Una riforma ragionevole che ci metterebbe al passo con Europa e con la realt\u00e0<\/h3>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>di Gianfranco Schiavone<\/strong><\/p>\n<p>La Legge che definisce chi \u00e8 cittadino di un Paese e chi non lo \u00e8 ci dice, pi\u00f9 di qualsiasi altra legge, quale sia I\u2019identit\u00e0 profonda di una collettivit\u00e0, come essa si percepisce e come vede il suo futuro. Uno Stato democratico, se \u00e8 veramente tale, si fonda sulla promozione e la tutela dei diritti fondamentali, inclusi i diritti di ogni persona.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 la natura stessa della democrazia viene contraddetta quando impedisce ad una parte cospicua della popolazione che in uno Stato vive stabilmente contribuendo alla sua crescita economica, sociale e culturale, di avere lo stesso trattamento degli altri cittadini e di accedere anche ai diritti politici, cio\u00e8 partecipare alle scelte fondamentali che riguardano tutti.<\/p>\n<p>L\u2019Italia di oggi dall\u2019inizio degli anni settanta (ovvero da cinquant\u2019anni), da Paese di emigrazione (con oltre 6 milioni di italiani all\u2019estero e oltre 64 milioni di oriundi d\u2019Italia) \u00e8 diventata Paese di immigrazione, con oltre 5 milioni di stranieri legalmente residenti, molti dei quali nati in Italia, a cui la vigente legge sulla cittadinanza italiana impedisce il diritto a partecipare pienamente alla vita pubblica.<\/p>\n<p>Nello stesso tempo, come ci ricordano tutti gli studi sulla materia, l\u2019Italia vive una forte diminuzione del tasso di natalit\u00e0 avviandosi verso un crollo demografico che si accompagna a un forte invecchiamento della popolazione: due fattori che agiscono a tenaglia mettendo in pericolo il suo futuro sotto il profilo economico, ma anche sotto il profilo della tenuta sociale.<\/p>\n<p>In questo quadro preoccupante, malgrado le tante richieste, le campagne e le diverse proposte avanzate nella societ\u00e0 e nel Parlamento, finora nessuna maggioranza parlamentare \u00e8 stata in grado di approvare una riforma legislative che adegui la vetusta legge italiana sulla cittadinanza al nuovo quadro storico che stiamo vivendo.<\/p>\n<p>Come \u00e8 noto la vigente legislazione italiana \u00e8 vecchia di trent\u2019anni e soprattutto quando fu modificata, con la L. 91\/92 la nuova norma non apport\u00f2 alcuna apertura, decidendo di mantenere ferma l\u2019impostazione di fondo, ovvero il principio della acquisizione per discendenza da italiani (quasi si tratti di un privilegio dinastico).<\/p>\n<p>Non solo: con una scelta politica veramente antistorica, la norma venne persino peggiorata su un punto essenziale, ovvero si decise di portare da 5 a 10 anni la concessione della cittadinanza per lunga residenza per i cittadini di Paesi extra UE.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Italia cosi si dot\u00f2 alla fine del XX secolo di una legge avente requisiti pi\u00f9 restrittivi di quelli fissati ad inizio dello stesso secolo, con il regio decreto del 2 agosto 1912, n. 949. Si produsse in tal modo il paradosso di un Paese che si chiudeva a riccio rifiutando un cambiamento che nel Paese reale ha continuate ad avvenire.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sono passati trent\u2019anni ma l\u2019Italia di oggi \u00e8 purtroppo ancora inchiodata a questo paradosso. Nel 2006 un disegno di legge prov\u00f2 a\u00a0 porre rimedio al folle errore del 1992, ma senza successo e i restanti pochi interventi normativi effettuati sulla cittadinanza negli ultimi anni sono andati tutti nella direzione di inasprire le norme, ad iniziare dalla dilatazione dei tempi, oggi abnormi (tre anni) per la conclusione del procedimento amministrativo di naturalizzazione.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mentre l\u2019Italia continua ad attorcigliarsi su se stessa, il resto dell\u2019Europa, pur tra molte differenze, sta prendendo strade del tutto diverse: il termine di 5 anni di soggiorno legale ininterrotto per la concessione della cittadinanza ai cittadini di Stati non appartenenti alla UE \u00e8 oggi previsto in Francia, Germania, Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi, Portogallo, Lussemburgo, Svezia.<\/strong><\/p>\n<p>La Slovenia esige invece qualcosa di pi\u00f9, ma meno dell\u2019Italia, ovvero 8 anni, e salvo l\u2019eccezione della Spagna che mantiene ancora (e ritengo per poco) il requisito di 10 anni di residenza (con molte eccezioni tuttavia in quanto il termine \u00e8 drasticamente ridotto a solo 2 anni per i cittadini d\u2019origine dei paesi ispano-americani) nell\u2019UE solo Polonia, Croazia e Austria, ovvero paesi tradizionalmente chiusi verso le migrazioni, sono rimasti sulla stessa posizione di dura chiusura dell\u2019Italia.<\/p>\n<p><strong>E\u2019 in atto in questi giorni una campagna referendaria (<a href=\"http:\/\/www.referendumcittadinanza.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.referendumcittadinanza.it<\/a>) che chiede ai cittadini\/e italani\/e di firmare entro il 30 settembee 2024 la richiesta di indire un referendum abrogativo di uno degli articoli della L. 91\/92 (l\u2019articolo 9 c.1 lettera b) per portare a 5 anni di residenza legale in Italia il periodo necessario per chiedere la cittadinanza italiana per lunga residenza.<\/strong><\/p>\n<p>La procedura per ottenere la cittadinanza rimarr\u00e0 comunque di tipo concessorio e lo straniero maggiorenne per ottenerla dovr\u00e0 dimostrare un forte radicamento sociale, una stabilit\u00e0 economica ed essere incensurato dal punto di vista penale. Il numero dei beneficiari potenziali dell\u2019effetto del referendum \u00e8 molto significative, perch\u00e9 <strong>secondo le statistiche ISTAT, sugli oltre 5 milioni di stranieri legalmente residenti in Italia al 1\u00b0 gennaio 2023, sono oltre 2.300.000 i cittadini gi\u00e0 titolari del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo<\/strong>; un permesso che viene rilasciato a chi ha requisiti simili a quelli richiesti per l\u2019acquisto della cittadinanza. Molti degli Stranieri perci\u00f2 potrebbero decidere, con tempi dimezzati rispetto a quanto accade oggi, di presentare la domanda di concessione della cittadinanza, e ottenendola, diventerebbero automaticamente cittadini italiani anche i loro figli minorenni e conviventi Una riforma dunque, di assoluto buon senso, semplice e chiara (come spesso sono le grandi riforme) in linea con |\u2019evoluzione generale in Europa.<\/p>\n<p>Certo, si tratterebbe di una modifica non esaustiva della necessit\u00e0 di una pi\u00f9 ampia riforma della cittadinanza per nascita <em>(ius soli)<\/em>, e di quella che si potrebbe acquisire a seguito della frequenza scolastica da parte di un minore: il cosiddetto <em>ius scholae<\/em>, oggetto di tanti dibattiti, spesso assai confusi.<\/p>\n<p>E\u2019 proprio sulla relazione tra lo <em>ius scholae<\/em> e il quesito referendario che \u00e8 opportuno fare una riflessione: il tempo abnorme delle attuali procedure (10+3 anni) impedisce a tanti genitori extra-UE che da vivono \u00a2 lavorano legalmente in Italia, di trasmettere la cittadinanza italiana ai loro figli prima del compimento della maggiore et\u00e0,; ci\u00f2 contribuisce ad aumentare artificiosamente nelle scuole italiane il numero di alunni che formalmente sono stranieri anche se in realt\u00e0 sono nati in Italia o vi sono arrivati molto giovani<strong> (secondo le statistiche del Ministero dell\u2019Istruzione, nel 2022\/2023 gli alunni non italiani erano quasi 900.000, il 65% dei quali erano nati in Italia)<\/strong>.<\/p>\n<p>Per effetto della velocizzazione dell\u2019acquisizione della cittadinanza ottenuta dai loro genitori in tempi pi\u00f9 brevi, se il quesito referendario vincer\u00e0 tanti minori, oggi forzatamente stranieri, diventerebbero automaticamente italiani. Una prospettiva che non rende affatto inutile una futura legge su uno ius<em> scholae<\/em>, che per\u00f2 verrebbe correttamente pensato come norma a tutela di quella ridotta quota di minori che, pur essendo cittadini di fatto per avere stabilmente vissuto in Italia, rischiano di rimanere esclusi dalla cittadinanza per l\u2019impossibilita dei loro genitori a poterla ottenere, qualsiasi ne sia il motivo.<\/p>\n<p>Un futuro <em>ius scholae<\/em> che non \u00e8 ideato per fare ci\u00f2 che non deve fare, ovvero fungere da sostitutivo della riforma normativa voluta dal quesito referendario, il quale chiede solo ci\u00f2 che \u00e8 insieme ovvio ed equo, ovvero che i genitori dei minori che frequentano le nostre scuole diventino cittadini italiani in tempi ragionevoli, e con essi, i loro figli.<\/p>\n<p><strong>Da molti non subito compresa nella sua importanza, la proposta referendaria va sostenuta con grande forza raccogliendo le firme necessarie nei pochissimi giorni a disposizione in quanto appare l\u2019unica proposta in campo che pu\u00f2 scuotere il torpore che avvolge la questione da troppo tempo.<\/strong><\/p>\n<p>La proposta non consiste in un piccolo aggiustamento di un quadro destinato a rimanere comunque distorto, bens\u00ec rappresenta un robusto, anche se non esaustivo, cambiamento che, dando piena inclusione all\u2019interno del popolo italiano a tanti che contribuiscano alla crescita sociale, culturale ed economica dell\u2019Italia, corregge una disciplina anacronistica e ingiusta, oltre che autolesionistica, cosi contrastando il declino del Paese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE<\/strong>: L\u2019Unit\u00e0 del 18 settembre 2024<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">FIEI, Filef, Ist. F.Santi e le organizzazioni aderenti sostengono la campagna di raccolta delle firme per il REFERENDUM sulla CITTADINANZA.<\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<h1 style=\"text-align: center;\">Firmiamo e facciamo firmare !<\/h1>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<h1 style=\"text-align: center;\"><strong><a href=\"https:\/\/pnri.firmereferendum.giustizia.it\/referendum\/open\/dettaglio-open\/1100000\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">FIRMA QUI<\/a><\/strong><\/h1>\n<h3 style=\"text-align: center;\">(con lo SPID sul Portale Pubblico dei REFERENDUM)<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/pnri.firmereferendum.giustizia.it\/referendum\/open\/dettaglio-open\/1100000\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-49946 aligncenter\" src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_490,h_501\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/LOGO-REFERENDUM-CITTADINANZA.png\" sizes=\"auto, (max-width: 490px) 100vw, 490px\" srcset=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_728\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/LOGO-REFERENDUM-CITTADINANZA.png 728w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_294\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/LOGO-REFERENDUM-CITTADINANZA-294x300.png 294w\" alt=\"\" width=\"490\" height=\"501\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"elementor-element elementor-element-a352897 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"a352897\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n<h2>Leggi anche:<\/h2>\n<\/div>\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" title=\"\u201cIMMIGRATI: Ius sole d\u2019agosto\u201d \u2014 Emi-News\" src=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=50016&amp;embed=true#?secret=PW2gsmp4A9#?secret=dO3WNlpbOc\" width=\"600\" height=\"537\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" sandbox=\"allow-scripts\" data-secret=\"dO3WNlpbOc\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" title=\"\u201cREFERENDUM sulla CITTADINANZA: portare da 10 a 5 anni il tempo per richiederla. Si firma fino al 30 settembre\u201d \u2014 Emi-News\" src=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=49945&amp;embed=true#?secret=FL6IKYS84Y#?secret=VexhfPjyNI\" width=\"600\" height=\"585\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" sandbox=\"allow-scripts\" data-secret=\"VexhfPjyNI\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" title=\"\u201cNoi, stranieri a casa nostra\u201d \u2014 Emi-News\" src=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=49964&amp;embed=true#?secret=opqcLsKCsa#?secret=4eHobDS8wB\" width=\"600\" height=\"243\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" sandbox=\"allow-scripts\" data-secret=\"4eHobDS8wB\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" title=\"\u201cIMMIGRATI: Ius sole d\u2019agosto\u201d \u2014 Emi-News\" src=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=50016&amp;embed=true#?secret=o1TGPUwXA1#?secret=Fc6Q5Pvp9e\" width=\"600\" height=\"537\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" sandbox=\"allow-scripts\" data-secret=\"Fc6Q5Pvp9e\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Cittadinanza, depositato quesito in Cassazione: &quot;Un referendum dal basso&quot;\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/_9uL7HmFwfw?feature=oembed\" width=\"678\" height=\"381\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"addtoany_share_save_container addtoany_content addtoany_content_bottom\">\n<div class=\"a2a_kit a2a_kit_size_32 addtoany_list\" data-a2a-url=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=50082\" data-a2a-title=\"FIGLIE E FIGLI D\u2019ITALIA. 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