{"id":36538,"date":"2025-02-07T19:01:17","date_gmt":"2025-02-07T19:01:17","guid":{"rendered":"https:\/\/filef.info\/?p=36538"},"modified":"2025-03-01T10:38:05","modified_gmt":"2025-03-01T10:38:05","slug":"indagine-filef-esperienze-migratorie-di-giovani-donne-italiane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2025\/02\/07\/indagine-filef-esperienze-migratorie-di-giovani-donne-italiane\/","title":{"rendered":"Indagine FILEF: \u201cEsperienze migratorie di giovani donne italiane\u201d"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<h3>La dimensione dell\u2019emigrazione femminile degli ultimi 15 anni \u00e8 ancora scarsamente conosciuta. La FILEF ha realizzato una prima indagine attraverso interviste e ricerche in diversi paesi europei e in Argentina. Ne \u00e8 nato questo e-book (scaricabile gratuitamente <a href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/securepdfs\/2025\/03\/Esperienze-migratorie-giovani-donne-italiane_Versione-n.15_-28-02-25.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">QUI<\/a>) appena pubblicato che vuole essere un contributo alla riflessione su un fenomeno che sta assumendo un rilievo quantitativo e qualitativo importante e che sta caratterizzando la nuova emigrazione italiana.<\/h3>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Presentazione<\/h3>\n<p>\u201dEsperienza migratoria delle giovani donne italiane\u201d \u00e8 il titolo di un progetto di indagine di cui proponiamo, con questo e-book, un primo risultato parziale. Esso \u00e8 parte del progetto originario \u201dDai racconti di vita alla ricerca socio-economica\u201d, alla cui definizione hanno partecipato<em> GRAZIA MOFFA<\/em> e, prima della sua scomparsa, <em>MARIA IMMACOLATA MACIOTI<\/em>, che definiva l\u2019intelaiatura complessiva del progetto FILEF sulle emigrazioni femminili dal 2008 in poi.<\/p>\n<p>L\u2019e-Book \u00e8 appunto una prima raccolta di storie di vita che offrono alcune coordinate utili alla comprensione del fenomeno migratorio femminile di oggi.<br \/>\nAttraverso i casi che pubblichiamo \u00e8 possibile esaminare il nuovo protagonismo delle giovani donne che sono emigrate dal 2008 in poi (anno di inizio della grande crisi economica e a cui generalmente si fa riferimento per la ripartenza di nuovi flussi di emigrazione dall\u2019Italia), le loro attivit\u00e0 lavorative all\u2019estero, i vincoli familiari e ambientali con i luoghi di partenza, i percorsi di inserimento sociale, culturale e di partecipazione nei luoghi di arrivo.<\/p>\n<p>I racconti e le testimonianze sono stati raccolti dalle dirigenti e attiviste della Rete FILEF all\u2019estero. Preliminarmente le donne della Rete FILEF hanno elaborato la scheda comune di riferimento che trovate in appendice.<\/p>\n<p>La diversit\u00e0 \u2013 sia nei contenuti che nei modelli \u2013 dei testi che pubblichiamo \u00e8 la testimonianza dell\u2019articolazione pi\u00f9 complessiva della nostra rete nel mondo. Si va dall\u2019Argentina, qui rappresentata da <em>ADRIANA BERNARDOTTI<\/em>, sociologa, che propone, attraverso i racconti di giovani donne italiane arrivate dopo il 2008 e iscritte alla mailing list La Tanas, la sintesi di una ricerca pi\u00f9 ampia da lei sviluppata, alle singole testimonianze dal Belgio proposte da <em>ANGELA GULOTTA<\/em>, tra le quali prevalgono le esperienze di ragazze del Sud d\u2019Italia; dal ricco racconto di una giovane pugliese in Francia proposto da <em>MARIA VITALI VOLANT<\/em> (ex insegnante e bibliotecaria) alle interviste realizzate da <em>MAURELLA CARBONE<\/em> (ex insegnante a Francoforte), attraverso le quali vengono fornite, tra l\u2019altro, utili coordinate per conoscere i problemi legati al riconoscimento dei titoli di studio acquisiti in Italia; dal lavoro di ricerca promosso da <em>MARIA LUISA CALDOGNETTO<\/em> (storica dell\u2019emigrazione italiana in Lussemburgo), alle rielaborazioni e integrazioni delle inchieste promosse da <em>MORENA LA BARBA<\/em> (sociologa) in Svizzera che soffermandosi, tra l\u2019altro, sul periodo del Covid, fornisce elementi utili alla conoscenza delle norme che regolano gli ingressi e i soggiorni nel Paese unitamente a quelle per affrontare le differenze di genere (salario, lavoro etc). A sua volta, <em>LARA OLIVETTI<\/em>, (giurista), partendo da una pi\u00f9 ampia indagine, ci propone un quadro molto dettagliato delle caratteristiche sociodemografiche della popolazione femminile di nuova emigrazione in Svezia.<\/p>\n<p><em>ERIKA BUCCA<\/em>, della Filef Basilicata, ci propone invece i racconti di quattro giovani donne meridionali in 4 Paesi europei (Inghilterra, Irlanda, Scozia, Danimarca) e se, da un lato, fornisce spunti per apprezzare la permanenza di forti vincoli con i luoghi di partenza, dall\u2019altro sottolinea la scarsa probabilit\u00e0 di qualsiasi ipotesi di rientro in Italia da parte delle interessate, come riporta anche <em>ADRIANA<\/em> per il suo campione intervistato.<br \/>\nInfine l\u2019approfondito saggio di <em>EDITH PICHLER<\/em>, ci fornisce, dallo scenario tedesco, e berlinese in particolare, un approccio storico molto interessante del passaggio da un\u2019emigrazione femminile prevalentemente al seguito di quella maschile, a quella contemporanea ampiamente indipendente e talvolta maggioritaria rispetto a quella maschile, soprattutto, proprio dal 2008 ai giorni nostri.<\/p>\n<p>Con efficacia scrive nella prefazione <em>ANTONELLA DOLCI<\/em>, presidente della FILEF, che il loro obiettivo comune \u00e8 chiaro: integrarsi, inserirsi nel Paese di accoglienza, acquistarvi tutti i diritti di cittadinanza.<\/p>\n<p>Un messaggio molto forte da parte della FILEF che nel suo programma e nelle sue iniziative propone non da oggi l\u2019urgenza di politiche pubbliche sui temi delle migrazioni con una visione integrata tra emigrazioni e immigrazioni a partire dal riconoscimento dei diritti di cittadinanza.<\/p>\n<p><strong><em>Laura Salsi \u2013 Elisa Castellano<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Introduzione<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>La nuova emigrazione delle giovani donne italiane<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Il fenomeno dell\u2019emigrazione femminile \u00e8 stato poco conosciuto e studiato e questo e-book costituisce un primo passo per acquisire maggiore conoscenza in particolare dell\u2019emigrazione femminile delle giovani donne negli ultimi 15 anni, quelli della nuova emigrazione.<\/em><\/p>\n<p><em>Tradizionalmente, negli studi sull\u2019emigrazione, si mette in rilievo l\u2019immensa variet\u00e0 che la caratterizza, a seconda del Paese di arrivo, della esistenza o meno di sostegno istituzionale, delle forme di accoglienza del Paese in cui ci si trasferisce, delle caratteristiche della comunit\u00e0 italiana che vi risiede e delle competenze professionali e sociali di chi parte.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019emigrazione femminile, in questo contesto, \u00e8 spesso vista quasi come un\u2019appendice di quella maschile, con gli stessi problemi e forse qualche caratteristica in pi\u00f9 o in meno: le donne sono descritte come pi\u00f9 restie a partire, a lasciare i luoghi e gli affetti, ma spinte a farlo dalla necessit\u00e0 di trovare lavoro e dal bisogno del ricongiungimento familiare.<\/em><\/p>\n<p><em>Il quadro che emerge da queste prime interviste rivela un cambio paradigmatico.<\/em><\/p>\n<p><em>Queste giovani donne decidono autonomamente di vivere l\u2019avventura dell\u2019emigrazione, da sole, senza sostegno istituzionale delle autorit\u00e0 italiane e spesso senza nessun appiglio o contatto nel Paese in cui si recano. Quello che appare pi\u00f9 evidente \u00e8 la volont\u00e0 di lasciare l\u2019Italia, forse per la mancanza di sbocchi professionali o l\u2019impossibilit\u00e0 di realizzare le potenzialit\u00e0 che sentono di avere.<\/em><\/p>\n<p><em>Nel Paese di accoglienza hanno un atteggiamento combattivo, sono coscienti dei loro diritti sul mercato del lavoro e delle discriminazioni che le minacciano in quanto donne, anche perch\u00e9 molte di loro hanno avuto in Italia esperienze politiche o sindacali.<\/em><\/p>\n<p><em>Tuttavia, come anche nell\u2019affrontare gli altri problemi dei nuovi arrivati, come quello dell\u2019alloggio, dell\u2019apprendimento della lingua e dei codici locali, sono sole, non cercano e non si aspettano aiuto dalle organizzazioni locali degli italiani n\u00e9 dalle autorit\u00e0 italiane, anche se appaiono alcune positive eccezioni.<\/em><\/p>\n<p><em>Il loro obiettivo comunque \u00e8 chiaro: integrarsi, inserirsi nel Paese di accoglienza, acquistarvi tutti i diritti di cittadinanza. L\u2019Italia appare come il luogo dei ricordi, dei familiari che ci sono rimasti, delle ferie ma quasi nessuna pianifica di tornarci.<\/em><\/p>\n<p><em>E senza dubbio, rattrista vedere come l\u2019Italia sia matrigna con le sue figlie.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Antonella Dolci (Presidente Filef)<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><b>INDICE del libro<br \/>\n<\/b><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><b>Presentazione: <\/b>di <i>Laura Salsi e Elisa Castellano <\/i> pag.6<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><b>Introduzione:<\/b> <i>di Antonella Dolci<\/i> pag.10<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><i><u><b>Interviste e saggi<\/b><\/u><\/i><i><b>:<\/b><\/i><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><b>ARGENTINA <\/b><i>\u2013 a cura di Adriana Bernardotti <\/i>pag.13<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><b>BELGIO<\/b> \u2013 <i>a cura di <\/i><i>Angela Gulotta <\/i>pag.27<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><b>FRANCIA<\/b> \u2013 <i>a cura di Maria G. Vitali Volant<\/i><i> <\/i> pag.34<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><b>GERMANIA<\/b> \u2013 <i>a cura di Maurella Carbone e Edith Pichler<\/i><i> <\/i>pag.38<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><b>LUSSEMBURGO<\/b> \u2013 <i>a cura <\/i><i>di Maria Luisa Caldognetto<\/i> <i> <\/i>pag.70<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><b>SVIZZERA<\/b> \u2013 <i>a cura di <\/i><i>Morena La Barba<\/i><i> <\/i>pag.88<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><b>GRAN BRETAGNA, IRLANDA, DANIMARCA<\/b> \u2013 <i>a cura di Erika Bucca <\/i>pag.113<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><b>SVEZIA<\/b> \u2013 <i>a cura di David Primo, Lara Olivetti, Elena Raffetti<\/i><i> <\/i>pag.118<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><b>Note biografiche autrici-autori <\/b><i><b> <\/b><\/i>pag.132<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><b>APPENDICE: <\/b><i>Scheda comune per la raccolta di storie<\/i><b> <\/b><b> <\/b>pag.135<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><a href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/securepdfs\/2025\/03\/Esperienze-migratorie-giovani-donne-italiane_Versione-n.15_-28-02-25.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">SCARICA l\u2019e-Book<\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/securepdfs\/2025\/03\/Esperienze-migratorie-giovani-donne-italiane_Versione-n.15_-28-02-25.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-51358 size-full\" src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_490,h_738\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/esperienze-migratorie-giovani-donne-italiane_FILEFe-Book.jpg\" alt=\"\" width=\"490\" height=\"738\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La dimensione dell\u2019emigrazione femminile degli ultimi 15 anni \u00e8 ancora scarsamente conosciuta. 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