{"id":36600,"date":"2025-06-11T09:34:02","date_gmt":"2025-06-11T09:34:02","guid":{"rendered":"https:\/\/filef.info\/?p=36600"},"modified":"2025-07-08T09:36:24","modified_gmt":"2025-07-08T09:36:24","slug":"referendum-la-rivolta-e-iniziata-e-continuera-in-italia-e-allestero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2025\/06\/11\/referendum-la-rivolta-e-iniziata-e-continuera-in-italia-e-allestero\/","title":{"rendered":"REFERENDUM: La rivolta \u00e8 iniziata e continuer\u00e0; in Italia e all\u2019estero."},"content":{"rendered":"<div class=\"entry-content mh-clearfix\">\n<p align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-13860 aligncenter\" src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_297,h_77\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/fiei-logo-orizzontale.png\" alt=\"\" width=\"297\" height=\"77\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Comunicato Fiei<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 align=\"justify\"><b>REFERENDUM: La nostra rivolta \u00e8 iniziata e continuer\u00e0; in Italia e all\u2019estero.<\/b><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Il risultato dei referendum non ha sortito l\u2019effetto immediato sperato. L\u2019abrogazione delle norme oggetto dei 5 quesiti \u00e8 rimandato per il mancato raggiungimento del quorum. Resta per\u00f2 un obiettivo per una parte consistente di elettori: circa 13 milioni di persone che hanno risposto S\u00ec e molte altre che non si sono potute esprimere.<\/p>\n<p align=\"justify\">Si trattava di cancellare un corpus di norme che hanno imposto la svalorizzazione del lavoro e la sua estrema precarizzazione come modalit\u00e0 di competizione internazionale nel lungo il ciclo neoliberista apertosi dagli anni \u201880 in poi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Al di l\u00e0 della cancellazione formale di tali leggi e di tale approccio, ad oltre un trentennio di distanza i risultati sono sotto gli occhi di tutti: l\u2019Italia \u00e8 l\u2019unico paese europeo in cui i salari reali sono diminuiti, mentre in tutti gli altri sono, in misura diversa, aumentati. E\u2019 il paese con uno dei tassi pi\u00f9 alti di incidenti e morti sul lavoro. E\u2019 il paese con il pi\u00f9 alto decremento demografico al mondo. E\u2019 il paese con uno dei maggiori flussi di nuova emigrazione che ha portato negli ultimi 20 anni circa 3 milioni di persone a cercare migliori condizioni di vita all\u2019estero.<\/p>\n<p align=\"justify\">Questi dati oggettivi forniscono un elemento di giudizio sostanziale sull\u2019efficacia delle politiche per il lavoro in Italia nella stagione del neoliberismo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Come in pi\u00f9 occasioni ripetuto dalla Cgil non si \u00e8 trattato di responsabilit\u00e0 addebitabili a questo o quel governo, ma, salvo poche differenze, a tutti quelli che si sono succeduti nei trenta anni ingloriosi della seconda repubblica, in un tragitto che aveva l\u2019obiettivo della progressiva cancellazione dello Statuto dei Lavoratori di Brodolini e il primato dell\u2019impresa magari tramite concertazione, ma con un unico vero direttore d\u2019orchestra.<\/p>\n<p align=\"justify\">In questo senso, il Referendum si inserisce in un lungo tragitto il cui esito negativo \u00e8 evidente, ma di cui si fatica a prendere atto sia, ovviamente, nell\u2019attuale destra \u2013 che ha sostituito pro-tempore le elites politiche neoliberali di questi decenni, continuandone il loro percorso a mo\u2019 di pilota automatico -, sia in settori del centro sinistra interpreti e comprimari di quella fase.<\/p>\n<p align=\"justify\">Le polemiche post-voto danno atto di questa particolarissima configurazione dello spettro politico e mediatico che, nel frattempo, trova una sua provvisoria declinazione nel riarmo come risposta alla crisi dell\u2019occidente e a riconferma e salvaguardia del primato capitalistico sui popoli che lo compongono.<\/p>\n<p align=\"justify\">Da questo punto di vista, il fatto che oltre 15 milioni di persone si siano recate a votare e che oltre 13 milioni di elettori abbiano votato S\u00ec, non \u00e8 cosa marginale: era la prima volta che potevano farlo su questi temi e lo hanno fatto pur in presenza di azioni di disinformazione istituzionalmente organizzata che ha rari precedenti.<\/p>\n<p align=\"justify\">La loro espressione di voto non \u00e8 un semplice segnale, ma una indicazione precisa di quali siano le priorit\u00e0 che una politica che intende rappresentarli deve seguire e perseguire.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il mancato raggiungimento del quorum \u00e8 soltanto la conferma che ci troviamo nel bel mezzo di una transizione molto complessa e difficile che deve fare il suo corso. Si tratta cio\u00e8 di un primo passaggio a cui dovr\u00e0 seguire una intensificazione della mobilitazione della \u201crivolta\u201d contro il neoliberismo che si annida nelle istituzioni, nella politica e anche nel sociale, finanche nelle menti e perfino dello stesso mondo del lavoro.<\/p>\n<p align=\"justify\">Una analisi del voto dal punto di vista territoriale mostra lo sfilacciamento dell\u2019attenzione e quindi di partecipazione al voto in corrispondenza di specifiche configurazioni produttive, della loro concentrazione settoriale, della parallela \u201cegemonia culturale\u201d prevalente tra regioni e regioni, tra realt\u00e0 metropolitane e provinciali; il trascinamento al ribasso della partecipazione avviene in corrispondenza degli elementi di degrado e di debolezza, di frustrazione e di \u201cmancanza\u201d di futuro.<\/p>\n<p align=\"justify\">Poi ci sono altri elementi di analisi che prescindono da questi: per esempio quelli legati alla estrema flessibilit\u00e0 e mobilit\u00e0 territoriale di tanti giovani e lavoratori che non hanno potuto votare perch\u00e9 fisicamente dislocati rispetto ai registri elettorali comunali, costruiti sulla base della residenza.<\/p>\n<p align=\"justify\">Bisogner\u00e0 capire bene quanti degli oltre 2 milioni di \u201cfuorisede\u201d sono riusciti a votare. E quanti degli oltre un milione di \u201cprovvisoriamente all\u2019estero\u201d sono riusciti a farsi inserire nei registri aggiuntivi per il voto all\u2019estero.<\/p>\n<p align=\"justify\">Bisogna capire quanti degli elettori Aire all\u2019estero sono stati effettivamente raggiunti con l\u2019invio dei plichi elettorali dai consolati.<\/p>\n<p align=\"justify\">Queste categorie di cittadini sono quelle in cui gli elementi di destrutturazione e di precarizzazione progressiva del mercato del lavoro sono pi\u00f9 alti. Insieme fanno all\u2019incirca 4 milioni di persone.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nella discussione sulla permanenza o meno del quorum ai referendum, non sarebbe male introdurre questi elementi di riflessione: a fronte di una mobilit\u00e0 mai vista, la configurazione delle modalit\u00e0 di voto \u00e8 legata ad un contesto di stabilit\u00e0 e residenzialit\u00e0 per molti inesistente.<\/p>\n<p align=\"justify\">N\u00e9 le norme di iscrizione ai registri aggiuntivi consentono di porvi un serio argine: i moduli da compilare, inviare ai comuni o ai consolati vengono resi pubblici due o tre settimane prima della loro scadenza e la loro pubblicit\u00e0 \u00e8 irrisoria; sarebbe gi\u00f9 molto se un 5% delle persone li avesse utilizzati.<\/p>\n<p align=\"justify\">Quanto agli italiani all\u2019estero ci si chiede se il Maeci sia in grado di garantire che tutti i 5,3 milioni di connazionali abbiano davvero ricevuto il plico per votare, agli indirizzi corretti, nei tempi dovuti. E quanto sia stato investito dallo Stato in questa occasione per la gestione del voto per corrispondenza. Quasi in 4 milioni di loro non hanno votato, seppure il voto per corrispondenza, da un punto di vista pratico, sia meno impegnativo dell\u2019andare a votare in un seggio.<\/p>\n<p align=\"justify\">Dunque, sommando queste cifre, visto che il dibattito in corso si incentra anche sulla questione del quorum, non \u00e8 improbabile che 8 milioni di italiani non siano stati messi in condizione di votare. Ergo il \u201cquorum effettivo\u201d di cui dovremmo prendere atto non era del 50%, ma di circa il 40%.<\/p>\n<p align=\"justify\">Quanto all\u2019informazione al voto, pi\u00f9 in generale, in questa occasione si \u00e8 raggiunto l\u2019apice dell\u2019oscuramento, quando non dell\u2019inquinamento, studiato e programmato, dell\u2019oggetto dei 5 referendum. E\u2019 inquietante che in questa opera sia sia distinto il cosiddetto servizio pubblico, ancora in mano alle consorterie politiche neoliberali di primo e second\u2019ordine.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel panorama descritto, i 13 milioni di S\u00ec e i 15 milioni di votanti sono un risultato ancora pi\u00f9 notevole e significativo. Superiore ad ogni aggregato noto; e qualitativamente non generico, ma di parte; di una parte precisa e consapevole.<\/p>\n<p align=\"justify\">E\u2019 questa parte che pu\u00f2 assumere e rafforzare una sua soggettivit\u00e0 trasformatrice negli anni che vengono. A partire dalla questione del riarmo e della riconversione industriale in chiave bellica, che attentano al welfare e che si portano dietro molte altri corollari di ordine sociale e politico.<\/p>\n<p align=\"justify\">Un\u2019ultima nota apparentemente contrastante con quanto detto: il risultato, insoddisfacente, registratosi sul quesito sulla riduzione dei tempi per il riconoscimento della cittadinanza (che riguarda circa 2,5 milioni di concittadini stabilmente residenti in Italia). Su questo ci permettiamo di richiamare quanto scritto 60 anni fa da Carlo Levi e Paolo Cinanni sulla segmentazione progressiva del mondo del lavoro nelle societ\u00e0 con consistente presenza di immigrati. La concorrenza tra lavoratori autoctoni e immigrati indotta dall\u2019impresa e da chi la rappresenta mediaticamente e politicamente, \u00e8 una parte della lotta di classe dall\u2019alto. Recuperare questi saperi accumulati dalla storia dell\u2019emigrazione italiana nel mondo nel corso di 150 anni far\u00e0 bene a dirigenti, militanti e lavoratori. Soprattutto in Italia, ma anche all\u2019estero, per esempio nella vicina Svizzera dove, solo su questo quesito, hanno prevalso i no.<\/p>\n<p align=\"justify\">Mentre invece \u00e8 stato corroborante il risultato di partecipazione all\u2019estero, il maggiore di sempre da quando \u00e8 stato introdotto il voto all\u2019estero, con circa 1,35 milioni di votanti e, in particolare quello in America Latina, con una percentuale del 34,6% e di oltre il 39% in Argentina, appaiata alla Toscana, in Italia, nella partecipazione pi\u00f9 alta in assoluto.<\/p>\n<p align=\"justify\">Segnale di un protagonismo, questa volta dell\u2019emigrazione italiana pi\u00f9 antica (e probabilmente anche di una forte risposta al recente, inaccettabile decreto del governo sulla cittadinanza jure sanguinis), che travalica davvero i confini e che ci riconcilia con quei richiami altrettanto antichi all\u2019unit\u00e0 \u2013 nazionale e internazionale \u2013 del lavoro.<\/p>\n<p align=\"justify\">Richiami ben presenti alle centinaia di militanti vicini alla Cgil, della Fiei, dell\u2019associazionismo, delle formazioni politiche progressiste, che in questi mesi si sono impegnati per informare le comunit\u00e0 e i cittadini distanti talvolta oltre diecimila chilometri dall\u2019Italia. A loro dobbiamo un ringraziamento tutto particolare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><i>Rodolfo Ricci, Rino Giuliani<\/i><\/p>\n<p align=\"justify\"><i>(Segreteria FIEI)<\/i><\/p>\n<p align=\"justify\"><i>Roma, 11 Giugno 2025<\/i><\/p>\n<\/div>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Comunicato Fiei &nbsp; REFERENDUM: La nostra rivolta \u00e8 iniziata e continuer\u00e0; in Italia e all\u2019estero. &nbsp; Il risultato dei referendum non ha sortito l\u2019effetto immediato sperato. 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