Vivere in Germania: Hartz IV e aiuti statali in Germania

(da RADIO COLONIA)

di Luciana Mella e Daniela Nosari
Non ho diritto all’indennità di disoccupazione: posso chiedere l’Hartz IV? E quali altri sussidi posso chiedere in Germania? A chi mi devo rivolgere se faccio fatica a pagare l’affitto di casa? In questo video della serie “Vivere in Germania” Luciana Mella risponde a queste ed altre domande.

La Germania prevede diverse sovvenzioni statali per i disoccupati sia di breve che di lunga data, ma anche a chi, pur lavorando, non riesce a mantenere “in modo dignitoso” se stesso o la propria famiglia.

Nel caso del “Kindergeld”, invece, l’aiuto spetta a chiunque abbia figli, fino a quando questi raggiungono una certa età. In questa puntata di “Vivere in Germania” vi spieghiamo alcune cose importanti sul cosiddetto Hartz IV e su alcuni altri sussidi.

Come sempre, queste informazioni non hanno pretesa di completezza, perché il tema è vasto e complesso. Non prendiamo in esame tutte le normative rispetto a casi specifici, ma vi offriamo un punto di partenza per cominciare una nuova vita in Germania, oppure muovervi meglio nel mondo della burocrazia tedesca.

Hartz IV, cioè minimo individuale o ALG II (Arbeitslosengeld II)

In caso di bisogno, chi non riesce a trovare un lavoro o, pur lavorando, non raggiunge un reddito sufficiente per il proprio sostentamento, può fare richiesta di percepire l’indennità di disoccupazione II, riconosciuta anche a titolo di prestazione complementare (integrativa) al reddito. Condizione fondamentale è, in ogni caso, quella di risiedere in Germania.

Le prestazioni del minimo individuale, conosciuto anche come Hartz IV, sono erogate dai Jobcenter locali, che hanno la facoltà di decidere, caso per caso, se concederlo oppure no.

A questo sussidio, di regola, possono accedere:

– coloro che non ricevono più l’Arbeitslosengeld I;
– coloro che lavorano per un compenso esiguo;
– coloro che vivono da soli (o insieme ad altri) ed hanno entrate limitate.

Dell’indennità di disoccupazione vera e propria, l’Arbeitslosengeld I, abbiamo parlato in quest’altro video:

L’Hartz IV è riconosciuto agli aventi diritto che siano abili al lavoro, di età compresa tra i 15 anni e l’età pensionabile ordinaria richiesta per percepire una pensione ordinaria di vecchiaia.

È abile al lavoro chi è in grado di svolgere un’attività lavorativa per almeno tre ore al giorno. Viene riconosciuto bisognoso di aiuto chi non è in grado di provvedere alle necessità del proprio sostentamento e a quello dei suoi congiunti conviventi all’interno dello stesso nucleo familiare, né con risorse (reddito e patrimonio) o forze (capacità lavorativa) proprie, né con l’aiuto di terzi.

Attenzione: Nel momento in cui fate richiesta di Hartz IV, dovete dichiarare tutte le entrate e tutto il patrimonio in vostro possesso, compresi eventuali conti correnti in altri Paesi (ad esempio in Italia), o immobili di cui siete proprietari.

Vivere in Germania: Hartz IV e aiuti statali in Germania 05:50 Min. Verfügbar bis 02.12.2025

Obblighi per chi percepisce il sussidio ALG II

Nel momento in cui diventate percettori del sussidio avete diversi obblighi. Vediamone alcuni.

Accettare le proposte di lavoro

In base alle disposizioni di legge, in linea di principio, va accettato ogni tipo di lavoro che il Jobcenter vi proponga, a meno che sussistano, ad esempio, motivi comprovati di natura fisica, mentale o psichica. Oppure nel caso in cui si tratti di un’occupazione da considerarsi immorale per la retribuzione troppo bassa.

È possibile anche rifiutare una proposta di lavoro del Jobcenter se è necessario accudire figli che hanno meno di tre anni oppure fornire assistenza continua a familiari non autosufficienti. Si possono inoltre far valere altri importanti motivi di rifiuto, come ad esempio la frequenza di un istituto scolastico che impartisce una formazione generale.

Chi rifiuta ripetutamente un posto di lavoro, una formazione professionale o un’iniziativa di inserimento, corre il rischio di vedersi ridotto il sussidio o, in casi estremi, addirittura annullato. In una prima fase di tre mesi, ad esempio, la somma mensile potrebbe essere ridotta del 30 per cento.

Se chi riceve Hartz IV non rispetta gli obblighi per tre volte nell’arco di un anno, perde il diritto a percepire il sussidio. Per i beneficiari con meno di 25 anni sono previste sanzioni più severe, che comportano la cessazione totale del sussidio già dopo la seconda violazione dell’obbligo di accettare un lavoro.

Se in un momento successivo la persona in stato di bisogno si dichiara disposta ad ottemperare ai propri obblighi, la sanzione può però essere mitigata.

Aggiornare i dati personali

Dovete comunicare tempestivamente qualsiasi cambiamento dei vostri dati che sia successivo alla presentazione della domanda. Ad esempio: le persone che vivono con voi sono diminuite o aumentate oppure ci sono nuove entrate sul vostro conto bancario. Un caso tipico è quello in cui vi abbiano restituito dei soldi per il conguaglio delle spese condominiali o di riscaldamento.

Andare in ferie solo se autorizzati

Sebbene dobbiate risultare reperibili per il Jobcenter, avete diritto a tre settimane di ferie per tre settimane in un anno solare: solo, però, dopo l’autorizzazione del Jobcenter stesso. Durante queste settimane riceverete tutte le prestazioni per il sostentamento e sarete coperti dall’assicurazione malattia.

La richiesta di poter andare in ferie può essere respinta se, durante la vostra assenza, sono previsti colloqui di lavoro, un collocamento lavorativo o una misura di inserimento. Se avete figli in età scolare e siete costretti a fare le ferie durante il periodo delle vacanze scolastiche, segnalatelo al Jobcenter al momento della richiesta. Questo aumenta le vostre possibilità di vedervi approvate le ferie.

Wohngeld: sussidio per l’alloggio

Chi è in possesso di un regolare contratto d’affitto ma si trova temporaneamente in condizioni di disagio economico e fa fatica a pagare l’affitto, magari pur lavorando, può chiedere il Wohngeld (letteralmente “soldi per la casa”): è il sussidio sociale messo a disposizione dallo stato tedesco per i tutti cittadini in questa situazione residenti in Germania.

A determinate condizioni, gli inquilini possono presentare domanda per ottenere il sussidio per l’affitto, che in genere va a coprire una parte del costo dell’affitto. L’entità ed il diritto ad usufruire di questo aiuto dipendono dal numero delle persone che compongono la famiglia, dall’ammontare del reddito complessivo e dal costo dell’affitto.

Anche i proprietari di appartamenti o di case possono usufruire di un sussidio statale, il cosiddetto sussidio per gli oneri. Per altre informazioni e per ricevere i moduli necessari dovete rivolgervi agli uffici per questo sussidio presso gli uffici cittadini o comunali – in genere si chiamano in tedesco “Abteilung Wohngeld”.

Sul ministero dell’Interno e dei Lavori pubblici trovate altre informazioni su questo tema (anche in inglese). È inoltre possibile fare un primo calcolo della somma che vi potrebbe spettare, in base alle spese d’affitto, al numero di componenti del nucleo familiare, ecc.

Grundsicherung: minimo vitale

Hanno diritto alla “Grundsicherung”, o minimo vitale, le persone che risiedono stabilmente in Germania e che soddisfano almeno una di queste due condizioni: hanno superato i 65-67 anni di età, oppure sono totalmente e permanentemente inabili al lavoro.

Non è necessario che sussistano entrambe le condizioni. Anche persone che non abbiano compiuto i 65-67 anni, ma che siano totalmente e permanentemente inabili al lavoro possono chiedere la “Grundsicherung”.

La Grundsicherung va richiesta presso l’ufficio di assistenza sociale del comune di residenza, in tedesco il “Sozialamt”.

Kindergeld: l’assegno familiare

Si tratta di un assegno a cui si ha diritto se si hanno uno o più figli e si risiede in Germania. Il Kindergeld è previsto per i figli fino al compimento dei 18 anni. Poco importa se si tratta di figli naturali o adottivi, se sono bambini o nipoti in affidamento: l’assegno viene erogato in tutti questi casi.

Se siete residenti già in Germania quando nasce vostro figlio, riceverete il Kindergeld dal primo mese dalla nascita del bambino, altrimenti lo riceverete dal momento in cui avrete fatto l’iscrizione all’anagrafe tedesca, la “Anmeldung”.

Attenzione: potete ricevere il Kindergeld anche se vostro figlio vive all’estero (ad esempio vive in Italia presso i nonni, o uno dei genitori). L’importante è che almeno un genitore viva in Germania. In questo caso, sarà chi vive sul suolo tedesco che dovrà richiedere il Kindergeld. Nel caso in cui i genitori siano separati, il Kindergeld spetta a chi ha il figlio a carico.

Cosa succede dopo il 18esimo anno d’età?

A determinate condizioni, l’erogazione del Kindergeld può proseguire anche dopo i 18 anni:
– se vostro figlio è disoccupato ed iscritto all’Agentur für Arbeit come in cerca di lavoro, potete ricevere l’assegno fino al suo 21esimo anno di età;
– se vostro figlio frequenta un corso di studio (ad esempio va all’università), un percorso di formazione professionalizzante (Ausbildung) o presta servizio di volontariato, potete ricevere l’assegno fino al suo 25esimo anno di età.

Come richiedere il Kindergeld

Per ottenere il Kindergeld va presentata una domanda scritta e firmata alla “Familienkasse” della vostra città. Questa richiesta va consegnata insieme al certificato di nascita del bambino (Geburtsurkunde) e al suo numero di identificazione fiscale (Steueridentifikationsnummer). La maggior parte delle Familienkassen si trovano presso l’Agenzia del lavoro, la “Agentur für Arbeit”. Si può compilare anche tutto online e inviare poi i documenti per posta.

Altri link utili

La nostra serie “Vivere in Germania”

In questo video ci siamo occupati in particolare dell’indennità di disoccupazione vera e propria, l’Arbeitslosengeld I o ALG I.

Tutti i nostri video della serie “Vivere in Germania” sono disponibili anche sulla nostra pagina Facebook COSMO – Radio Colonia.

Per un primo orientamento in Germania

Oltre alla nostra serie di video “Vivere in Germania”, vi consigliamo questa guida “Primi passi in Germania”.

Lascia un commento