E’ morto oggi a Roma Enrico Pugliese, Professore Emerito presso l’Università di Roma «Sapienza» e Associato alla ricerca dell’ IRPPS-CNR,
Sulla lunga traiettoria di ricerca di Enrico, sul suo riconosciuto ruolo in ambito accademico, sulla sua ampia produzione, ci sarà tempo e modo di ricordare, perché si è trattato di un patrimonio ricchissimo e in permanente aggiornamento.
Oggi prevale il dolore per la grave perdita che accomuna, oltre alla sua famiglia alla quale va la nostra vicinanza e le nostre sentite condoglianze, tante persone che lo hanno conosciuto e molte organizzazioni con cui Enrico ha intrattenuto strette relazioni di ascolto, di sostegno generoso, di militanza.
Dal Sindacato, all’associazionismo, alle organizzazioni di accoglienza e antirazziste dell’emigrazione e dell’immigrazione.
Tra queste le nostre organizzazioni associative, la Filef, il Faim, per le quali ha diretto nell’ultimo decennio i rispettivi comitati scientifici, la Fiei con la quale ha collaborato strettamente per molti anni.
In questa collaborazione, spesso sboccata nella produzione di indagini e ricerche sul campo, Enrico mostrava una rara capacità di attenzione e di ascolto; la sensazione era sempre di sentirlo accanto, mai di fronte. Perché le questioni migratorie erano state fin dagli anni giovanili uno dei suoi interessi prioritari, accanto a quelle del mondo del lavoro e del Meridione, di cui era figlio, essendo nato a Castrovillari, nel 1942 e avendo avuto tra i suoi maestri, Manlio Rossi Doria. E perché aveva seguito e studiato direttamente e sul campo le peregrinazioni dei migranti italiani del dopoguerra nei diversi paesi europei.
E’ dunque ovvio che nell’ultimo quindicennio uno dei suoi punti di maggiore attenzione era tornato ad essere quello della nuova emigrazione in un’Italia che dopo essere diventata terra di immigrazione tra gli ultimi decenni del ‘900 e i primi del 2000, si ritrasformava di nuovo in terra di emigrazione; una sorta di “crocevia migratorio”, come la definì in un saggio del 2020; nel 2018 pubblicò “Quelli che se ne vanno. La nuova emigrazione italiana” dove raccolse molte delle sollecitazioni che pervenivano dalle associazioni dell’emigrazione italiana all’estero che avevano registrato in loco, ben prima dei dati ufficiali, il nuovo grande flusso: il “terzo ciclo” nella storia dell’emigrazione italiana nel corso di oltre un secolo, come nell’ultimo suo libro scritto insieme a Mattia Vitiello: “Storia sociale dell’emigrazione italiana dall’unità a oggi”.
Con la sua ampia produzione realizzata anche insieme ad altri importanti sociologi e ricercatori sociali, come Maria Immacolata Macioti, Francesco Calvanese, Giovanni Mottura e Francesco Carchedi, Enrico Pugliese ci lascia uno straordinario patrimonio cui continuare ad attingere.
Caro Enrico, grazie per tutto e soprattutto grazie per la tua vicinanza, per la tua leggerezza e ironia, per l’impegno militante verso i migranti.
Redazione Emi-News
Dai nostri archivi:
L’Italia tra migrazioni internazionali e migrazioni interne – (Enrico Pugliese) – 2001
L’Italia tra emigrazione e immigrazione: tendenze storiche e recenti – (Enrico Pugliese) – 2014
“Carlo Levi, Senatore, scrittore e pittore a 40 anni dalla morte: uno sguardo partecipato sull’emigrazione italiana” (Enrico Pugliese) – CONVEGNO, Roma, Sala della Presidenza del Senato, 24/11/2015
FAIM – “Emigrare in tempo di crisi: necessità, opportunità. Più diritti, più tutele”. Relazione. (Enrico Pugliese) -Convegno del FAIM sulla nuova emigrazione italiana, Sala della Presidenza del Senato,10/11/2017 )

